Urban Sequoia NOW: l’edificio vivente che assorbe carbonio

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In occasione della COP27 di Sharm El-Sheikh, in Egitto, lo studio di architettura Skidmore, Owings&Merrill (SOM) ha presentato Urban Sequoia NOW, un progetto facilmente realizzabile, di edificio capace di catturare carbonio per tutto il suo ciclo di vita.

Riconosciamo la necessità di modificare la traiettoria del nostro impegno nei confronti del cambiamento climatico, andando oltre il concetto di emissioni zero” ha dichiarato Chris Cooper, partner di SOM. “Dobbiamo eliminare il carbonio dall’atmosfera attraverso gli edifici e per farlo, abbiamo sviluppato un progetto specifico” conclude.

Urban Sequoia risponde all’urgente bisogno di ripensare la progettazione e la realizzazione di nuovi edifici. Nonostante solo il 3% della superficie del pianeta sia coperto dalle città, le aree urbane generano il 75% di tutte le emissioni di carbonio. Secondo le Nazioni Unite, entro il 2050, per accogliere una popolazione in aumento, saranno necessari altri 230 milioni di metri quadrati di patrimonio edilizio.

L’edificio vivente che assorbe carbonio

Per raggiungere questo obiettivo, SOM ha iniziato a pensare agli edifici come organismi viventi in grado di ridurre il carbonio incorporato, generare energia durante il loro ciclo vitale, assorbire carbonio dall’atmosfera e durare più a lungo della vita media di un edificio, pari a 60 anni. Combinando queste strategie, sarà possibile progettare edifici che superano emissioni nette zero.

Ci siamo posti una serie di domande” dichiara Kent Jackson, partner di SOM. “Di quanto possiamo ridurre le emissione di carbonio nel settore delle costruzioni? Quanto carbonio possiamo sequestrare dall’atmosfera? Di quanto possiamo allungare la vita di un edificio? Il nostro ultimo concept per Urban Sequoia risponde a queste domande” conclude.

Il design di Urban Sequoia Now trasforma un concetto visionario in realtà. Grazie alle più moderne tecniche di costruzione, l’edificio è capace di diminuire il carbonio incorporato del 70% rispetto ad un tipico grattacielo. Nei primi cinque anni di vita, ridurrebbe del 100% le sue emissioni di carbonio, raggiungendo lo zero netto. Allungando l’arco di vita a 100 anni, un edificio Urban Sequoia assorbirebbe più del 300% della quantità di carbonio emesso durante la sua costruzione e il suo funzionamento.

Ripensare il modo di costruire

Raggiungere questi obiettivi significa ripensare radicalmente il modo in cui progettiamo gli edifici” ha affermato Yasemin Kologlu, presidente di SOM . “Urban Sequoia è un concetto che abbraccia ogni aspetto del processo di progettazione e costruzione, riconsiderando il modo in cui selezioniamo materiali, progettiamo sistemi e strutture meccaniche e integriamo tecnologie innovative. Una modo nuovo di ripensare che converte gli edifici in strutture capaci di assorbire carbonio” conclude.

Piuttosto che adottare il tipico approccio di costruzione additiva, in cui viene costruita una struttura, seguita dalla facciata, dalla progettazione degli impianti e dall’allestimento interno, processi che aggiungono carbonio all’atmosfera, il concetto dietro Urban Sequoia è di utilizzare un metodo di costruzione semplificato. In questo approccio riduttivo, ogni parte dell’edificio serve a molteplici scopi. Tutti i sistemi che sono tipicamente nascosti nei soffitti, come i condotti dell’aria e altre apparecchiature MEP, vengono inclusi nei solai. L’aria fluirebbe nelle aperture di ventilazione appositamente create sotto il pavimento, tra la soletta e il pavimento stesso, così come nei giardini pensili che, oltre a garantire la presenza del verde, fungono da zona di cattura dell’aria. L’aria fresca si sposterebbe da questi giardini ed entrerebbe nelle cavità aperte del nucleo dell’edificio, dove l’effetto camino porterebbe aria nell’edificio, ventilandolo naturalmente.

Strategie come l’uso di materiali che sequestrano il carbonio, come legno e biocemento, e tecnologie avanzate come il vetro solare per generare energia pulita, contribuiscono a ridurre le emissioni di carbonio, sia quelle incorporate che operative.

Urban Sequoia NOW è applicabile a qualsiasi tipo di edificio, di qualunque scala e in qualsiasi luogo. L’idea è quella di rigenerare l’ambiente nei luoghi più inquinati, e farlo con un design senza tempo.

Img by SOM

In occasione della COP27 di Sharm El-Sheikh, in Egitto, lo studio di architettura Skidmore, Owings&Merrill (SOM) ha presentato Urban Sequoia NOW, un progetto facilmente realizzabile, di edificio capace di catturare carbonio per tutto il suo ciclo di vita.

Riconosciamo la necessità di modificare la traiettoria del nostro impegno nei confronti del cambiamento climatico, andando oltre il concetto di emissioni zero” ha dichiarato Chris Cooper, partner di SOM. “Dobbiamo eliminare il carbonio dall’atmosfera attraverso gli edifici e per farlo, abbiamo sviluppato un progetto specifico” conclude.

Urban Sequoia risponde all’urgente bisogno di ripensare la progettazione e la realizzazione di nuovi edifici. Nonostante solo il 3% della superficie del pianeta sia coperto dalle città, le aree urbane generano il 75% di tutte le emissioni di carbonio. Secondo le Nazioni Unite, entro il 2050, per accogliere una popolazione in aumento, saranno necessari altri 230 milioni di metri quadrati di patrimonio edilizio.

L’edificio vivente che assorbe carbonio

Per raggiungere questo obiettivo, SOM ha iniziato a pensare agli edifici come organismi viventi in grado di ridurre il carbonio incorporato, generare energia durante il loro ciclo vitale, assorbire carbonio dall’atmosfera e durare più a lungo della vita media di un edificio, pari a 60 anni. Combinando queste strategie, sarà possibile progettare edifici che superano emissioni nette zero.

Ci siamo posti una serie di domande” dichiara Kent Jackson, partner di SOM. “Di quanto possiamo ridurre le emissione di carbonio nel settore delle costruzioni? Quanto carbonio possiamo sequestrare dall’atmosfera? Di quanto possiamo allungare la vita di un edificio? Il nostro ultimo concept per Urban Sequoia risponde a queste domande” conclude.

Il design di Urban Sequoia Now trasforma un concetto visionario in realtà. Grazie alle più moderne tecniche di costruzione, l’edificio è capace di diminuire il carbonio incorporato del 70% rispetto ad un tipico grattacielo. Nei primi cinque anni di vita, ridurrebbe del 100% le sue emissioni di carbonio, raggiungendo lo zero netto. Allungando l’arco di vita a 100 anni, un edificio Urban Sequoia assorbirebbe più del 300% della quantità di carbonio emesso durante la sua costruzione e il suo funzionamento.

Ripensare il modo di costruire

Raggiungere questi obiettivi significa ripensare radicalmente il modo in cui progettiamo gli edifici” ha affermato Yasemin Kologlu, presidente di SOM . “Urban Sequoia è un concetto che abbraccia ogni aspetto del processo di progettazione e costruzione, riconsiderando il modo in cui selezioniamo materiali, progettiamo sistemi e strutture meccaniche e integriamo tecnologie innovative. Una modo nuovo di ripensare che converte gli edifici in strutture capaci di assorbire carbonio” conclude.

Piuttosto che adottare il tipico approccio di costruzione additiva, in cui viene costruita una struttura, seguita dalla facciata, dalla progettazione degli impianti e dall’allestimento interno, processi che aggiungono carbonio all’atmosfera, il concetto dietro Urban Sequoia è di utilizzare un metodo di costruzione semplificato. In questo approccio riduttivo, ogni parte dell’edificio serve a molteplici scopi. Tutti i sistemi che sono tipicamente nascosti nei soffitti, come i condotti dell’aria e altre apparecchiature MEP, vengono inclusi nei solai. L’aria fluirebbe nelle aperture di ventilazione appositamente create sotto il pavimento, tra la soletta e il pavimento stesso, così come nei giardini pensili che, oltre a garantire la presenza del verde, fungono da zona di cattura dell’aria. L’aria fresca si sposterebbe da questi giardini ed entrerebbe nelle cavità aperte del nucleo dell’edificio, dove l’effetto camino porterebbe aria nell’edificio, ventilandolo naturalmente.

Strategie come l’uso di materiali che sequestrano il carbonio, come legno e biocemento, e tecnologie avanzate come il vetro solare per generare energia pulita, contribuiscono a ridurre le emissioni di carbonio, sia quelle incorporate che operative.

Urban Sequoia NOW è applicabile a qualsiasi tipo di edificio, di qualunque scala e in qualsiasi luogo. L’idea è quella di rigenerare l’ambiente nei luoghi più inquinati, e farlo con un design senza tempo.

Img by SOM


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