Bonus colonnine ricarica domestiche, contributi pari all’80%: come inviare la domanda

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Anche nel 2024 si potrà richiedere il bonus per le colonnine elettriche domestiche. Il ministero delle Imprese e del Made in Italy, attraverso un decreto direttoriale del 12 giugno, ha delineato le procedure operative per la sua erogazione. Questo incentivo è rivolto sia ai singoli cittadini sia ai condomini, consentendo loro di beneficiare di un rimborso fino all’80% per le spese relative all’acquisto e all’installazione di sistemi di ricarica eseguiti nel corso dell’anno.

Tale misura mira a promuovere l’adozione di veicoli elettrici e a facilitare l’accesso a infrastrutture di ricarica efficienti e sostenibili, contribuendo così alla transizione verso la mobilità elettrica nel nostro Paese.

Bonus colonnine domestiche, come funziona

L’agevolazione del bonus per le colonnine domestiche nel 2024 prevede che per l’acquisto e l’installazione di colonnine nuove di fabbrica, di potenza standard (inferiore a 22 kW), destinate alla ricarica dei veicoli elettrici da parte di utenti domestici, sia riconosciuto un contributo pari all’80% del prezzo di acquisto e installazione. Questo incentivo può arrivare fino a un massimo di 1.500 euro per persona fisica residente in Italia che ne fa richiesta. Nel caso di installazioni su parti comuni di edifici condominiali, il limite di spesa si eleva a 8mila euro. È consentita una sola domanda per beneficiario al fine di ottenere l’agevolazione.

Il contributo è specificamente destinato all’acquisto di infrastrutture nuove di fabbrica, di potenza standard, installate in Italia e destinate esclusivamente all’uso dei beneficiari. Le infrastrutture devono essere installate secondo le migliori pratiche e devono essere accompagnate da una dichiarazione di conformità.

Nel 2022 e nel 2023, il finanziamento per il bonus colonnine domestiche è stato di 40 milioni di euro per ciascun anno. Tuttavia, nel 2024, la dotazione finanziaria sarà ridotta a 20 milioni di euro.

Quali sono le spese ammissibili

Per essere considerate ammissibili per l’ottenimento del Bonus colonnine domestiche nel 2024, le spese devono essere sostenute dai beneficiari nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2024 e devono riguardare l’acquisto e l’installazione dell’infrastruttura di ricarica, eseguita secondo le migliori pratiche. Queste spese devono essere effettuate con pagamenti tracciabili e possono includere:

Acquisto e installazione di infrastrutture di ricarica, comprese le spese per l’installazione delle colonnine, gli impianti elettrici necessari, le opere edili essenziali, gli impianti e i dispositivi per il monitoraggio.
Spese di progettazione, direzione lavori, sicurezza e collaudi.
Costi per la connessione alla rete elettrica tramite attivazione di un nuovo punto di consegna (POD).

Non saranno considerate ammissibili:

Spese per imposte, tasse e oneri di qualsiasi natura.
Spese per consulenze, eccetto quelle relative alla progettazione, direzione dei lavori, sicurezza e collaudi.
Spese relative a terreni e immobili.
Spese per servizi non riconducibili all’installazione dell’infrastruttura.
Spese relative ad autorizzazioni edilizie, costruzione ed esercizio.

I documenti da inviare

Gli interessati possono presentare una sola richiesta del bonus tramite procedura telematica sulla piattaforma online di Invitalia. Nei prossimi giorni verrà pubblicato un avviso con le scadenze per la presentazione delle domande. All’apertura delle prenotazioni, sarà possibile accedere all’Area Personale esclusivamente tramite sistema pubblico di identità digitale Spid, carta d’identità elettronica o carta nazionale dei servizi. Una volta autenticato, selezionando l’opzione “Colonnine domestiche” dal menu dedicato dell’area personale, sarà possibile procedere alla compilazione del modulo elettronico attraverso una procedura guidata.

Per gli utenti privati che richiedono il Bonus colonnine domestiche, ecco i dati e i documenti necessari per compilare la domanda:

Codice fiscale e documento d’identità del richiedente.
Copia delle fatture elettroniche relative all’acquisto e all’installazione dell’infrastruttura di ricarica.
Estratti del conto corrente che evidenzino i pagamenti effettuati correlati alle fatture elettroniche per l’acquisto e l’installazione dell’infrastruttura di ricarica. I pagamenti devono essere tracciabili e effettuati tramite bonifico bancario, SEPA Credit Transfer, carta di credito o di debito intestata al beneficiario del contributo.
Relazione finale sull’investimento realizzato e sulle spese sostenute.
Certificazione di conformità idonea rilasciata da un installatore, che attesti l’avvenuta installazione dell’infrastruttura.
Dati del conto corrente su cui si desidera ricevere l’accredito del contributo.

Per i condomini i dati da inviare sono simili, ma solo due documenti differiscono da quello per gli utenti privati:

Codice fiscale del condominio e estremi del documento d’identità dell’amministratore pro tempore, con dichiarazione da parte dell’amministratore di essere in possesso dei requisiti di legge. Per i condomini fino a 8 partecipanti, può essere presentata la dichiarazione del condomino delegato.
Delibera assembleare di autorizzazione dei lavori sulle parti comuni, accompagnata dalla dichiarazione dell’amministratore che la delibera non è stata oggetto di impugnazione.

Entro 90 giorni dalla chiusura della piattaforma per le domande relative al 2024, il Mimit (Ministero delle Imprese e del Made in Italy) emetterà il decreto di concessione ed erogazione dei contributi. Questo avverrà nel rispetto dell’ordine cronologico di ricezione delle domande, fino al possibile esaurimento dei fondi disponibili. Dopo l’emanazione del decreto, sarà proceduto con l’accredito del contributo direttamente sul conto corrente dei soggetti beneficiari. Il rimborso del contributo avverrà in un’unica soluzione tramite accredito sul conto corrente indicato al momento della presentazione della domanda.

Chi può richiedere il Bonus

Questi incentivi sono destinati esclusivamente a persone fisiche residenti in Italia e condomìni. I titolari di ditte individuali e le società non possono beneficiare del bonus. Per le imprese e le Pubbliche Amministrazioni, il bonus colonnine è stato aperto a marzo e la scadenza per l’invio della domanda è il 20 giugno, per avere contributo fino al 40% delle spese di acquisto e installazione.

È importante notare che il contributo è previsto per l’acquisto e l’installazione dell’infrastruttura di ricarica: il solo acquisto dell’apparecchiatura non è sufficiente per richiedere il bonus.

Una volta installate, le infrastrutture di ricarica domestiche che beneficiano del bonus devono essere utilizzate esclusivamente a uso privato e non essere accessibili al pubblico. Anche nel caso dei condomìni, le colonnine devono essere destinate all’uso collettivo dei condòmini e non accessibili al pubblico generale.

Arriva la piattaforma unica nazionale

Intanto l’Italia dimostra ancora di essere un paese che vuole espandere la sua rete di colonnine elettriche: nei giorni scorsi è stata approvata la piattaforma unica nazionale per individuarle.

Il nuovo portale darà la possibilità agli automobilisti di orientarsi attraverso la rete di ricarica per auto elettriche, con informazioni dallo stato della postazione al gestore. Entro la fine dell’anno ad accompagnare il sito ci sarà anche un’applicazione per dispositivi mobili, che aiuterà i possessori di auto elettriche durante i viaggi.


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